Kaethia_

Diario

Da Imagine a Kæthiar

Kæthiar non è cominciata con un album. È cominciata con una canzone scritta da qualcun altro, e con una persona che non è mai riuscita del tutto a mettere da parte ciò che quella canzone chiedeva.

Imagine di John Lennon è stata un’influenza di tutta una vita per A. Fontoura, autore di canzoni che scrive anche romanzi. Non come disco preferito, ma come una domanda che non ha mai smesso di trovare ragionevole: se siamo stati noi ad alzare i muri che ci dividono, possiamo smontarli mattone dopo mattone, legare quegli stessi mattoni con armonia e unione, e usarli per costruire un mondo migliore.

Negli anni Ottanta mandava biglietti di Natale ad amici e familiari in Brasile con dentro una traduzione portoghese del testo. Era più di una canzone preferita. Voleva che le persone a lui vicine incontrassero da sé quel messaggio.

L’ideale gli è rimasto addosso per decenni senza una forma in cui vivere.

L’ha trovata nel lavoro con Kaethia_. Lei porta gli stessi ideali e, attraverso la sua voce, la sua identità e ciò che ha portato alla scrittura, un’aspirazione custodita in privato per moltissimo tempo è diventata qualcosa che si può ascoltare: un mondo con un nome, con immagini, con musica e con una filosofia propria.

Quel mondo è Kæthiar, ed è al centro di One World, One Song.

Immagina la pace non come uniformità, ma come armonia: un mondo in cui libertà, gioia, appartenenza e differenza possono esistere senza diventare motivi di divisione.

Imagine è stata uno dei semi. Kæthiar è ciò che ne è cresciuto.

Kæthiar non è una risposta a Imagine, né un suo miglioramento. Un seme non viene migliorato dall’albero. Diventa qualcosa di nuovo, cresciuto in un altro secolo da creatori che stavano ancora ascoltando.

One World, One Song